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Chirurgia estetica del volto » Otoplastica (orecchie)

Obiettivo dell’intervento
L’otoplastica è l’intervento volto a correggere i padiglioni auricolari a ventola o prominenti a causa dell’appiattimento delle pieghe naturali cartilaginee, dell’eccessiva grandezza della conca auricolare o dell’eccessiva ampiezza dell’angolo tra padiglione auricolare e cranio.

Considerazioni generali 
Le cosiddette orecchie a sventola sono una caratteristica fisica diffusa maggiormente nei giovani.Questa particolare forma poco estetica delle orecchie è dovuta ad una malformazione della cartilagine fin dalla nascita e qualche volta questo difetto può interessare un solo orecchio. 
Nelle orecchie a sventola l'udito non è affatto compromesso. L’appiattimento e la prominenza laterale del padiglione auricolare è in grado di determinare, però, complessi psicologici sia nel bambino che nell’adulto. L’equilibrio estetico del volto è molto spesso la causa per la quale i pazienti richiedono la correzione di questo difetto ma talvolta ci trovano di fronte a vere e proprie malformazioni congenite. 
L’otoplastica o auricoplastica non lascia cicatrici visibili in quanto queste sono nascoste nel solco retroauricolare.

Casi in cui è indicato l’intervento

  • orecchie sporgenti, a ventola, prominenti
  • sporgenza asimmetrica tra i due padiglioni
  • malformazioni congenite a carico di una o entrambe le orecchie

Età in cui è possibile eseguire l’intervento
E’ possibile intervenire chirurgicamente quando il bambino raggiunge l'età di 7-9 anni in quanto dopo questa età il padiglione auricolare non subisce più importanti modifiche. Dopo questa età l’intervento è sempre possibile.

Periodo dell’anno più indicato per l’intervento
L'intervento può essere eseguito in qualsiasi periodo dell'anno, si preferisce però evitare i mesi centrali dell'estate (Luglio ed Agosto) o almeno il mese precedente l’esposizione diretta al sole: il caldo, infatti, favorisce l'edema (gonfiore)

Anestesia
Nel bambino diventa necessaria l’anestesia generale. Nel ragazzo o nell’adulto l’intervento può essere eseguito tranquillamente in sola anestesia locale.

Durata dell’intervento
L’intervento di otoplastica dura dai 45 minuti ad 1 ora. Tenuto conto dei tempi dell’anestesia generale nel bambino la permanenza nel blocco operatorio in questo caso può essere più lunga. 

Tecniche chirurgiche
L’Otoplastica è un intervento di relativa semplicità, privo di particolari accorgimenti pre-operatori. Le incisioni vengono realizzate lungo il solco retroauricolare. Da questa incisione è possibile modificare la cartilagine della conca del padiglione, quando necessario riducendola mediante una resezione parziale a semiluna o semplicemente riancorandola alla regione mastoidea con punti di sutura. Se la procedura è volta al ridimensionamento del padiglione, si provvede all’asportazione anche di una minima ellissi di cute dalla faccia posteriore del padiglione auricolare. Se necessario, si provvede alla ricostruzione della piega dell’antelice (la plica cartilaginea del padiglione), ripiegando la cartilagine con alcuni punti dopo averla indebolita con incisioni a spessore parziale.

Durata del ricovero
Nel ragazzo e nell’adulto l’intervento si svolge ambulatorialmente. Nel bambino sono necessarie 24 ore di ricovero a causa dell’anestesia generale.

Dalla dimissione alla guarigione 
Alla dimissione le orecchie sono protette da garze grasse e cotone e coperte da un bendaggio morbido circonferenziale. Tale bendaggio deve essere mantenuto per 48-72 ore. Alla sua rimozione i padiglioni auricolari possono presentare edema (gonfiore) ed ecchimosi (lividi), destinati comunque a scomparire nel giro di 7-10 giorni.Le orecchie da questo momento potranno però rimanere scoperte durante il giorno. Farmaci antiinfiammatori possono ridurre tempi di guarigione. In questi giorni si dovrà anche evitare l'esposizione diretta al sole. Le orecchie possono essere dolenti nelle prime ore dopo l’intervento. Non è possibile portare gli occhiali i primi 7-10 giorni. 
Per i primi 30 giorni è necessario usare una fascia morbida durante la notte per maggiore protezione da traumi sul cuscino durante il sonno.
La rimozione dei punti non è necessaria in quanto in materiale riassorbibile.

Il risultato
Il risultato è definitivo. Sono descritti rarissimi casi di modesta recidiva.

Complicazioni
Possono verificarsi raramente edema ed ecchimosi persistenti ma comunque destinati a guarire. La locale riduzione della sensibilità della regione retroauricolare può raramente durare anche più di un anno, L’infezione della ferita è un evento raro ma possibile e solo occasionalmente può estendersi alla cartilagine portando a deformità. Il condroematoma è rarissimo e porta a distorsioni cartilaginea.

Info Contatti

Dott. Salvatore Pedone
Via Mazzini, 74
91025 - Marsala
Trapani - Italia
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Tel: 331.2864861 - 339.8699123
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