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Obiettivo dell’intervento
La liposcultura è l’intervento chirurgico volto a modellare i profili corporei regolarizzando la distribuzione del grasso mediante l’aspirazione selettiva nelle regioni d’accumulo e l’innesto (lipofilling) nelle zone depresse.

Considerazioni generali 
La lipoaspirazione è sicuramente l'intervento di chirurgia estetica più rivoluzionario che sia stato ideato nell'ultimo ventennio. Tale metodica ha indicazioni ben precise e non può essere assolutamente considerato né un alternativa al dimagramento attraverso la dieta né un trattamento della “cellulite” o, con un termine più scientifico della panniculopatia edeamto-fibro-sclerotica.
La lipoaspirazione, infatti, può ritenersi efficace nei casi in cui il si abbia un peso corporeo vicino al “peso forma” e tuttavia il profilo cutaneo sia disturbato da eccessi localizzati di tessuto adiposo.
L’adiposità localizzata altro non è altro che un accumulo di grasso determinato da una concentrazione di cellule adipose per centimetro quadrato maggiore rispetto al resto del corpo.
Queste sono tipiche di alcune regioni corporee e legate a fattori genetici ed ormonali, quindi diverse nell’uomo e nella donna. Queste masse adipose aumentano sicuramente con soprappeso ed obesità ma possono essere presenti anche in soggetti normopeso e resistere a qualsiasi tipo di dieta.
La “cellulite” può migliorare dopo una lipoaspirazione solo per la conseguente decompressione della cute ed il miglioramento del circolo linfo-ematico superficiale ma non per azione diretta dell’intervento.
La “cellulite” (PEFS) non è un problema di grasso ma di ristagno di liquidi nel grasso superficiale e per questo trattabile con metodiche differenti e non chirurgiche.
Per lipofilling si intende l’innesto di tessuto adiposo in zone di depressione cutanea dopo averlo prelevato da zone in cui questo è presente in eccesso.
Oggi la lipoaspirazione viene condotta con tecnica tumescente (vedi più avanti:tecniche) ed estesa, infine, al grasso immediatamente sottocuteneo con l’uso di cannule assai piccole, quindi consentendo una retrazione particolarmente efficace postoperatoria della cute stessa.
Tutto questo ha permesso di migliorare le possibilità di modellamento dei profili cutanei durante le lipoaspirazioni e perciò oggi si tende spesso a parlare di liposcultura anziché di lipoaspirazione.
A prima vista la lipoaspirazione sembrerebbe in grado di risolvere tutti i problemi di peso e di forma, ma sfortunatamente così non è. Non è solo il grasso a determinare le nostre forme, ma struttura scheletrica e masse muscolari costituiscono la base non modificabile del nostro corpo.
Un ulteriore limite è costituito dalla quantità di grasso che possiamo asportare in una seduta operatoria poichè questo varia in rapporto al peso iniziale del/la paziente. In un soggetto medio non si possono aspirare più di 2-3 litri di tessuto adiposo perché insieme al grasso si aspira una discreta quantità di sangue. Volumi maggiori richiedono il ricorso ad una trasfusione ed il tutto sarebbe inutilmente più rischioso per il paziente.

Casi in cui è indicato l’intervento
L’intervento di liposcultura è indicato in tutti i casi di disarmonia dei profili corporei per irregolare o eccessiva presenza di grasso localizzato.
Le regioni più del corpo comunemente trattate sono quella gluteo-trocanterica, esterna ed interna della coscia, mediale del ginocchio, delle caviglie, dell’addome e dei fianchi.
Per il successo della liposcultura, al fine di evitare irregolarità cutanee, devono essere attentamente valutate la tonicità e l’elasticità della pelle. La liposcultura è da evitare quando esistano significativi eccessi cutanei.

Età in cui è possibile eseguire l’intervento
E’ possibile eseguire la liposcultura solo a parire dalla fine dello sviluppo corporeo e quindi sicuramente dopo i 18 anni. La necessità di una certa elasticità cutanea limita l’età massima del/la paziente ai 45-50 anni o poco più.

Periodo dell’anno più indicato per l’intervento
La liposcultura va assolutamente evitata nei periodi caldi dell’anno e quindi da maggio a settembre.

Anestesia
La liposcultura di aree minori può essere eseguita in anestesia locale con eventuale sedazione. La liposcultura di aree estese deve assolutamente essere eseguita in anestesia locoregionale-spinale (quando possibile) o generale.

Durata dell’intervento
La durata dell’intervento di liposcultura è estremamente variabile in base alla quantità di grasso da asportare ed all’ampiezza delle zone da trattare. Può andare dalla mezz’ora alle 3 ore.

Tecniche chirurgiche
Secondo la tecnica detta “tumescente” si pratica una infiltrazione nelle aree da trattare di una cospicua quantità di fluido, composto da soluzione salina, anestetico locale, ed adrenalina (un vasocostrittore). Il termine "tumescente" si riferisce appunto allo stato "turgido" dei tessuti infiltrati di tale soluzione. L’intervento dura più a lungo, ma ne risulta una successiva aspirazione del grasso facilitata, una riduzione della perdita di sangue, una migliore anestesia durante l’intervento e successivamente ad esso, ed un riduzione delle ecchimosi post-operatorie.
Si eseguono quindi delle mini-incisioni (3-4mm) in zone nascoste del corpo o in naturali pliche cutanee si modella il grasso, aspirandolo con cannule forate aventi un diametro variabile tra 4 e 2 mm. L’aspirazione avviene su più piani: più profondo per l’asportazione di maggiori volumi fino allo stratto superficiale sottocutaneo per ottenere la retrazione della pelle (lipoaspirazione superficiale).

Recenti varianti tecniche della lipoaspirazione sono:
la tecnica "a cannula reciprocante", "ad ultrasuoni" e “laser” (Smartlipo).

Lipoaspirazione a cannula reciprocante: la liposuzione viene condotta con una cannula "vibrante", il cui movimento, cioè, non è manuale (ad opera del chirurgo) ma generato da una fonte elettrica o di aria compressa. Tale tecnica appare essere vantaggiosa per la rapidità di esecuzione, e per la diminuzione di edema ed ecchimosi postoperatorie.

Lipoaspirazione ad ultrasuoni: richiede l’uso di cannule particolari che producono energia ad ultrasuoni. Attraversando l’area da trattare, l’energia prodotta fa "esplodere" la parete delle cellule grassose, emulsionando (liquefacendo) il grasso. Questo viene poi rimosso con liposuzione tradizionale. Tale tecnica appare essere migliore in aree fibrose del corpo, come il dorso, e viene anche impiegata nel trattamento di adiposità particolarmente estese.

Lipoaspirazione Laser: richiede l’uso di cannule particolari che generano sulla punta un energia laser al fine di coagulare il grasso. E’ possibile non asportare il grasso coagulato e lasciare che questo si riassorba autonomamente solo in casi di aree molto ridotte, altrimenti bisogna asportare il tessuto colliquato con cannule da normale lipoaspirazione.

Si deve precisare che nessuna di queste nuove modifiche tecniche è stata dimostrata essere superiore alle altre. Ognuna comporta sia vantaggi che potenziali problemi (ad esempio, il rischio di ustioni alla cute per la tecnica ad ultrasuoni o laser), e quindi dipende molto dalle idee e dalle preferenze del chirurgo. Per la mia esperienza personale ho deciso di utilizzare la tecnica a cannula reciprocante o quella manuale in quanto più delicata e rispettosa dei tessuti, prevedibile e fine nei dettagli delle piccole zone. Peraltro, è da notare che si possono ottenere risultati di fatto equivalenti usando nel modo corretto ognuna delle tecniche suddette.

Durata del ricovero
Nel caso di piccole aree e dell’anestesia locale l’intervento si svolge ambulatorialmente o con ricovero e dimissione in giornata. Nel caso di aree maggiori e anestesia spinale o generale è indispensabile un ricovero di 24 ore e quindi di una notte.

Dalla dimissione alla guarigione 
Dopo l'intervento bisogna aspettarsi gonfiore e lividi (diversi da persona a persona a seconda della predisposizione individuale) dolenzia diffusa, bruciore e perdita di sensibilità per diversi giorni dopo l’intervento.
Generalmente dopo due o tre settimane questi segni regrediscono, ma un lieve gonfiore rimane più a lungo, pertanto il vero risultato finale si può apprezzare solo nel tempo.
E' utile indossare nell'immediato post-operatorio degli indumenti lievemente compressivi, alcuni colleghi continuano a preferire speciali guaine compressive; personalmente ritengo che i normali collant a compressione graduale 70 o 120 den. siano l'ideale, poiché danno una contenzione uniforme a partire dal piede, senza creare dei punti di interruzione della compressione, come avviene con le apposite guaine da lipoaspirazione.
Il risultato finale non dipende comunque dalla compressione post-operatoria. Per il primo mese è opportuno non esporsi al sole ed evitare l'attività sportiva e gli sforzi fisici in genere.

Il risultato
La differenza nelle forme del corpo si nota già da subito anche se si può apprezzare meno del 50% del risultato per la presenza di ristagno di liquidi dovuto all’edema postoperatorio. L’edema sarà evidente a volte anche per il primo mese durante l’elastocompressione delle regioni trattate per poi regredire completamente nel corso dei mesi successivi. Sono necessari almeno 6 mesi per il risultato definitivo. Le cicatrici sono praticamente invisibili.

Complicazioni
La liposcultura non è un intervento più pericoloso di altri! Resta fondamentale affidarsi ad un chirurgo esperto, con credenziali e curriculum verificabili ma soprattutto eseguire l’intervento in strutture idonee senza banalizzazioni. Le complicanze che possono verificarsi durante l’intervento sono di due tipi: quelle legate all'anestesia e quelle legate all'intervento. Per quanto attiene alle prime, possono essere anche gravi, ma sono rarissime nelle persone in buone condizioni generali. Le complicanze legate all'intervento sono anch'esse rare, rappresentate da: ematoma, infezione, sanguinamento prolungato, ed insufficienza cardio-circolatoria (fino allo shock) per perdita eccessiva di sangue e fluidi in caso di lipoaspirazioni massive. Il rischio di complicazioni aumenta con la maggior estensione o il maggior numero delle aree da trattare, e nei pazienti diabetici o con patologie cardiache o polmonari. Tali complicanze, come già detto, sono rare e comunque sono affrontabili senza eccessive difficoltà nella grande maggioranza dei casi.
Tra le altre possibili complicanze vi è la compromissione temporanea della circolazione linfatica nella zona operata con conseguente gonfiore. Tale situazione si risolve spontaneamente o con massaggi (eventuale linfodrenaggio) nel giro di due-tre mesi circa.
Infine, si deve comprendere, che, benchè le cicatrici da incisioni cutanee siano di solito poco visibili, può residuare, a guarigione avvenuta, la presenza di piccole imperfezioni, asimmetrie, depressioni ed infossamenti del profilo cutaneo nelle zone operate. Talvolta, può quindi essere indicato un intervento di "ritocco" a distanza di alcuni mesi (nuova lipoaspirazione localizzata o innesto di grasso), di solito di piccola entità e condotto in anestesia locale. 

Info Contatti

Dott. Salvatore Pedone
Via Mazzini, 74
91025 - Marsala
Trapani - Italia
C.F. / P.Iva: 01987750815
Tel: 331.2864861 - 339.8699123
dr.salvatorepedone@libero.it

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